Cordyceps: cos'è, a cosa serve, benefici e controindicazioni
Il cordyceps è il fungo delle bustine per lo sport, dei caffè ai funghi e perfino di The Last of Us. Qui separiamo i fatti dalle promesse: specie, studi sull’uomo, controindicazioni e dosi, con le fonti.
Cordyceps in breve: tanto marketing, pochi studi sull’uomo
Il cordyceps è un fungo che in natura vive a spese di insetti, spesso allo stadio di larva o di pupa. Negli integratori trovi soprattutto due specie: il Cordyceps sinensis, spesso sotto forma di micelio coltivato, e il Cordyceps militaris, coltivato e ricco di cordicepina. Viene venduto per energia e sport, ma gli studi sull’uomo sono pochi, piccoli e con risultati contraddittori.
Se vuoi provarlo, conta più l’etichetta del nome sulla confezione: specie, parte del fungo e mg per dose. Anche nei caffè ai funghi le differenze sono grandi: Brainstoorm di Mush N Go dichiara 1 000 mg di cordyceps da corpo fruttifero a tazza, French Mush Boost 200 mg di micelio.
I principali punti di forza
- Spiega la differenza tra sinensis, militaris e il fungo di The Last of Us
- Riassume gli studi sull’uomo con numeri, durata e limiti
- Elenca le controindicazioni e i casi in cui chiedere al medico
- Confronta i mg di cordyceps nei caffè ai funghi
Punti da considerare
- Nessuno studio solido sull’uomo riguarda sessualità o testosterone
- Le prove sullo sport sono poche e contraddittorie
- Specie e parte del fungo non sono sempre indicate in etichetta
Cos'è il cordyceps
Con il nome cordyceps si indicano diversi funghi che vivono a spese di insetti: le spore germinano su una larva o su una pupa, il fungo la colonizza dall’interno e poi spunta all’esterno con un corpo fruttifero allungato, bruno o arancione secondo la specie. In Cina il cordyceps selvatico è un rimedio tradizionale molto apprezzato, chiamato “verme d’inverno, erba d’estate”[1].
La classificazione è cambiata nel tempo. Il fungo selvatico della regione himalayana oggi si chiama Ophiocordyceps sinensis[2]. Sulle etichette, però, trovi quasi sempre Cordyceps sinensis. Il Cordyceps militaris è un’altra specie, che si coltiva. Il fungo delle formiche di The Last of Us, Ophiocordyceps unilateralis, è un’altra specie ancora, diversa da quelle degli integratori.
Proprietà: cosa contiene
Una revisione sul genere Cordyceps elenca nucleosidi, steroli, flavonoidi, peptidi ciclici e composti fenolici[3]. Tra i nucleosidi c’è la cordicepina, la molecola più citata. Un’analisi di laboratorio l’ha trovata abbondante nel Cordyceps militaris coltivato, presente in quantità molto basse nel sinensis selvatico e non rilevabile nel sinensis coltivato[4]. Per questo la specie scritta in etichetta non è un dettaglio: due prodotti chiamati entrambi cordyceps possono avere una composizione molto diversa.
Cordyceps sinensis e militaris: le differenze
Il cordyceps sinensis selvatico cresce ad alta quota, su larve di falena sepolte nel terreno. È diventato una delle merci biologiche più preziose al mondo e la sua produzione è in calo per la raccolta eccessiva e il riscaldamento climatico[2]. Proprio perché è raro, si producono per fermentazione ceppi di micelio isolati dal fungo selvatico, venduti come prodotti salutistici, e si usa il Cordyceps militaris come sostituto[1].
Il cordyceps militaris è la specie che si presta meglio alla coltivazione: si ottengono corpi fruttiferi veri senza raccolta in montagna. Nell’analisi citata sopra, il militaris coltivato conteneva in media circa 2,3 mg di cordicepina per grammo, mentre nel sinensis selvatico la cordicepina era scarsissima[4]. È il motivo per cui il militaris è oggi la fonte principale di cordicepina.
Tre specie da non confondere
| Specie | Dove cresce | Cosa trovi in commercio |
|---|---|---|
| Cordyceps sinensis oggi Ophiocordyceps sinensis |
Larve di falena, ad alta quota nella regione himalayana | Raramente il fungo selvatico; più spesso micelio fermentato, come il ceppo Cs-4 |
| Cordyceps militaris la specie coltivabile |
Pupe di insetti in natura, substrati di coltura in azienda | Corpi fruttiferi o micelio coltivati, ricchi di cordicepina |
| Ophiocordyceps unilateralis il fungo delle formiche |
Formiche, soprattutto nelle foreste tropicali | Oggetto di ricerca sul comportamento animale, non di integratori |
Sinensis selvatico, micelio di sinensis e militaris coltivato non sono la stessa materia prima: prima di confrontare due prodotti, controlla quale dei tre c’è dentro.
A cosa serve il cordyceps: cosa dicono gli studi
Il cordyceps viene venduto soprattutto per energia, resistenza e sport. Gli studi sull’uomo su questi temi esistono, ma sono pochi e piccoli. Una revisione del 2026 sul Cordyceps militaris ha trovato appena cinque studi d’intervento, con 321 partecipanti in tutto tra 16 e 35 anni, dosi da 1 a 12 g al giorno e durate da 1 a 16 settimane: alcuni risultati erano favorevoli, ma nel complesso incoerenti[5].
Uno studio favorevole
Su 28 giovani adulti, 4 g al giorno di una miscela di funghi contenente Cordyceps militaris non hanno dato differenze significative nell’analisi principale dopo una settimana. Al controllo delle tre settimane, sui 10 volontari rimasti, il consumo massimo di ossigeno (VO2max) è aumentato nel gruppo cordyceps e non nel placebo[6]. Attenzione: era una miscela, non cordyceps puro.
Uno studio negativo
Su 22 ciclisti allenati, 3 g al giorno di Cordyceps sinensis Cs-4 per cinque settimane non hanno cambiato né la capacità aerobica né il tempo in una prova a cronometro[7].
Due studi, due risultati opposti: prodotto diverso, specie diversa, persone diverse. È il quadro tipico del cordyceps, e il motivo per cui non ha senso comprarlo aspettandosi un effetto garantito.
Benefici: cosa è dimostrato e cosa no
Molti siti attribuiscono al cordyceps una lunga lista di benefici. Quasi tutta viene da studi in provetta o su animali: una revisione sul genere Cordyceps riporta effetti antiossidanti, sui lipidi del sangue, sulla fatica e sul sistema immunitario osservati in studi preclinici[3]. Sono piste di ricerca, non risultati sull’uomo.
- Resistenza e sport: pochi studi piccoli, con risultati contraddittori.
- Energia e stanchezza: dati soprattutto su animali.
- Sessualità e testosterone: non ci sono prove sufficienti nell’uomo.
- Intestino e microbiota: gli studi che abbiamo trovato sono su animali.
Quello che si può dire con onestà: nell’uomo il cordyceps è stato studiato quasi solo sulla prestazione fisica, con risultati misti. Il resto, per ora, va considerato non dimostrato. Diffida quindi di chi elenca dieci benefici in una riga: più la lista è lunga, meno è probabile che ogni voce abbia una fonte solida.
Cordyceps per l'uomo: cosa sappiamo
Chi cerca “cordyceps uomo” spesso ha letto promesse su libido e testosterone. La fama afrodisiaca del cordyceps nasce dalla tradizione e da studi preclinici[1, 3]: nell’uomo non ci sono prove sufficienti su sessualità o ormoni, e nessuno degli studi clinici che abbiamo letto misura questi aspetti.
Gli studi con adulti riguardano soprattutto la prestazione fisica. Il risultato negativo più citato viene proprio da ciclisti maschi allenati[7]. Su persone più avanti con gli anni c’è un piccolo studio pilota: in 20 adulti sani tra 50 e 75 anni, 1 g al giorno di Cs-4, in tre capsule da 333 mg, assunto per 12 settimane è stato associato a un aumento del 10,5% della soglia metabolica durante lo sforzo, senza cambiamenti del VO2max[8].
In sintesi, per un adulto sano il cordyceps resta una prova personale, non una soluzione. Se cerchi un effetto su libido o ormoni, la persona giusta a cui chiedere è il medico, non l’etichetta di un integratore.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Gli studi sul militaris nell’uomo sono durati da 1 a 16 settimane[5]: non dicono nulla sull’uso per anni. Per questo le controindicazioni del cordyceps sono soprattutto regole di prudenza.
- Anticoagulanti e antiaggreganti: in laboratorio la cordicepina ha ridotto l’aggregazione delle piastrine umane[9]. Se prendi farmaci che rendono il sangue più fluido o hai un intervento in programma, chiedi prima al medico.
- Immunosoppressori e malattie autoimmuni: una revisione descrive il cordyceps come attivo sul sistema immunitario[3]. In questi casi serve il parere del medico.
- Farmaci per il diabete: studi preclinici riportano effetti sulla glicemia, ma nell’uomo non ci sono prove sufficienti. Meglio parlarne con il medico prima di aggiungere il cordyceps.
- Gravidanza e allattamento: mancano dati sull’uomo, quindi meglio evitare.
- Allergie note ai funghi: leggi tutta l’etichetta e interrompi se compaiono prurito, eruzioni o altri sintomi insoliti.
Se dopo l’assunzione compaiono disturbi di stomaco, nausea o un sonno peggiore, sospendi e chiedi consiglio. Nelle miscele, poi, il fungo non è mai solo: caffeina, piante e dolcificanti contano quanto il cordyceps. Per caffeina, stomaco e farmaci trovi una guida più ampia nelle controindicazioni del caffè ai funghi.
Dosi e come assumerlo
Non esiste una dose di cordyceps valida per tutti. Negli studi sull’uomo si va da 1 g al giorno di micelio Cs-4 a 3 g al giorno dello stesso micelio, e da 1 a 12 g al giorno per il militaris, sempre per periodi di settimane e non di anni[5, 7, 8].
Tre regole pratiche bastano per partire bene:
- segui la dose dell’etichetta e non sommarla ad altri prodotti che contengono cordyceps;
- se il prodotto contiene anche caffeina, prendilo al mattino o nella prima parte della giornata;
- fai una prova di qualche settimana e osserva sonno, digestione ed energia prima di decidere se continuare.
Capsule, polvere o caffè? Le differenze di formato, la lettura dell’etichetta e il prezzo per dose le trovi nella guida su come scegliere un integratore di cordyceps.
Il cordyceps di The Last of Us esiste davvero?
Sì e no. Il fungo che ha ispirato il videogioco del 2013 e la serie TV del 2023 esiste: è Ophiocordyceps unilateralis, un tempo chiamato Cordyceps unilateralis. È un parassita delle formiche: dopo l’infezione ne controlla il comportamento e le spinge a mordere un supporto, poco prima di morire[10]. Dal corpo della formica morta cresce poi lo stelo del fungo, che libera le spore nell’ambiente.
Questo fungo è molto specializzato. In uno studio del 2014, una specie nordamericana del gruppo unilateralis uccideva in laboratorio tutte le specie di formica testate, ma ne manipolava il comportamento solo in quelle che infetta in natura[10]. Il salto dalle formiche all’uomo raccontato dalla serie resta finzione.
Per chi compra un integratore, la conclusione è semplice: Ophiocordyceps unilateralis non è la specie usata nelle capsule o nei caffè ai funghi, e non va confuso con il sinensis o il militaris.
Il cordyceps nei caffè ai funghi
Se preferisci il cordyceps in una tazza calda invece che in capsula, i caffè ai funghi sono il formato più semplice da inserire nella colazione. Le dosi, però, cambiano molto da un prodotto all’altro, e così la parte del fungo usata. Ecco i quattro prodotti del nostro confronto che contengono cordyceps, con i dati verificati il 7 ottobre 2026.
Il cordyceps nei caffè ai funghi
| Prodotto | Cordyceps per tazza | Altri funghi | Caffeina | Prezzo per tazza |
|---|---|---|---|---|
| Brainstoorm Mush N Go, Francia |
1 000 mg, corpo fruttifero | Lion’s Mane e Chaga, 1 000 mg ciascuno | 20 mg (NewCaff) | 0,71 € con LMC15 |
| Rainbow Dust Spacegoods, Regno Unito |
1 000 mg, sinensis da corpo fruttifero | Lion’s Mane e Chaga, 1 000 mg ciascuno | Da 80 a 120 mg (caffè) | 0,93 € con il codice |
| Clearly Not Coffee Clearly, Paesi Bassi |
500 mg, micelio | Lion’s Mane, Chaga, Reishi e Maitake, 500 mg ciascuno | 8 mg (cacao) | 0,77 € con LMC |
| Boost Cicoria French Mush, Francia |
200 mg, micelio | Lion’s Mane (200 mg), Maitake (100 mg), Pleurotus (100 mg), Chaga (80 mg) | Circa 35 mg (guaranà) | 1,08 € con LMC |
Brainstoorm mette la dose di cordyceps più alta del confronto, alla pari con Spacegoods, al prezzo per tazza più basso: 1 000 mg da corpo fruttifero a 0,71 € con il codice LMC15. La base è cacao (gusto Cioccolato) o cicoria tostata (gusto Caffè), senza chicchi di caffè, con 20 mg di caffeina. Spacegoods ha la stessa dose di cordyceps ma molta più caffeina, perché contiene vero caffè. French Mush Boost ha meno cordyceps, da micelio, ma è certificato biologico.
Il cordyceps non è l’unico fungo di queste miscele: se ti interessa anche il fungo della betulla, leggi la nostra guida al chaga. Per la classifica completa con prezzi, codici e spedizione in Italia, vai al confronto dei caffè ai funghi.
Fonti
- Li SP, Yang FQ, Tsim KW (2006). Quality control of Cordyceps sinensis, a valued traditional Chinese medicine. Journal of pharmaceutical and biomedical analysis. PubMed 16504449
- Hopping KA, Chignell SM, Lambin EF (2018). The demise of caterpillar fungus in the Himalayan region due to climate change and overharvesting. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. PubMed 30348756
- Das G, Shin HS, Leyva-Gómez G et al. (2020). Cordyceps spp.: A Review on Its Immune-Stimulatory and Other Biological Potentials. Frontiers in pharmacology. PubMed 33628175
- Yang FQ, Ge L, Yong JW et al. (2009). Determination of nucleosides and nucleobases in different species of Cordyceps by capillary electrophoresis-mass spectrometry. Journal of pharmaceutical and biomedical analysis. PubMed 19497699
- Jędrejko M, Jędrejko K, Granda D et al. (2026). Current Evidence of Ergogenic and Post-Exercise Recovery Effects of Dietary Supplementation with Cordyceps militaris in Humans-A Narrative Review. Nutrients. PubMed 41829950
- Hirsch KR, Smith-Ryan AE, Roelofs EJ et al. (2017). Cordyceps militaris Improves Tolerance to High-Intensity Exercise After Acute and Chronic Supplementation. Journal of dietary supplements. PubMed 27408987
- Parcell AC, Smith JM, Schulthies SS et al. (2004). Cordyceps Sinensis (CordyMax Cs-4) supplementation does not improve endurance exercise performance. International journal of sport nutrition and exercise metabolism. PubMed 15118196
- Chen S, Li Z, Krochmal R et al. (2010). Effect of Cs-4 (Cordyceps sinensis) on exercise performance in healthy older subjects: a double-blind, placebo-controlled trial. Journal of alternative and complementary medicine (New York, N.Y.). PubMed 20804368
- Cho HJ, Cho JY, Rhee MH et al. (2007). Cordycepin (3'-deoxyadenosine) inhibits human platelet aggregation in a cyclic AMP- and cyclic GMP-dependent manner. European journal of pharmacology. PubMed 17229422
- de Bekker C, Quevillon LE, Smith PB et al. (2014). Species-specific ant brain manipulation by a specialized fungal parasite. BMC evolutionary biology. PubMed 25085339
Domande frequenti
A cosa serve l’integratore di cordyceps?
Viene venduto soprattutto per energia, resistenza e sport. Gli studi sull’uomo però sono pochi, piccoli e con risultati contraddittori, quindi non è possibile promettere un effetto. Se vuoi provarlo, scegli un prodotto che indichi la specie, la parte del fungo usata e la dose in mg, poi valuta con calma come ti senti dopo qualche settimana.
Cordyceps sinensis e militaris sono la stessa cosa?
No, sono due specie diverse. Il sinensis selvatico cresce ad alta quota nella regione himalayana ed è raro e costoso, per questo negli integratori si trova spesso come micelio fermentato. Il militaris si coltiva e contiene molta più cordicepina. Controlla sempre specie e parte del fungo in etichetta.
Quali sono i benefici sessuali del cordyceps?
Nell’uomo non ci sono prove sufficienti. La fama di afrodisiaco viene dalla medicina tradizionale e da studi preclinici, non da sperimentazioni cliniche solide. Diffida dei prodotti che promettono effetti su libido o testosterone: se hai un problema di questo tipo, la persona giusta a cui chiedere è il medico.
Le formiche possono essere infettate dal cordyceps?
Sì, ma non dal cordyceps degli integratori. Le formiche vengono infettate da Ophiocordyceps unilateralis e da specie vicine, funghi specializzati che ne controllano il comportamento prima della morte. Ogni specie di fungo è legata a poche specie di formiche. Il sinensis e il militaris venduti in capsule o polvere sono funghi diversi.
Che rapporto c’è tra cordyceps e intestino?
Per ora non si può dire molto. Gli studi sul microbiota intestinale che abbiamo trovato sono su animali o in laboratorio, e non bastano per sapere cosa succede nell’uomo. Se hai un intestino sensibile, parti dalla dose più bassa indicata in etichetta e osserva come reagisci per qualche giorno.
Il cordyceps contiene caffeina?
No: il cordyceps è un fungo e non contiene caffeina. Se una bevanda al cordyceps ti dà la sensazione del caffè, la caffeina arriva da altri ingredienti come caffè, guaranà o cacao. Nei caffè ai funghi va quindi letta a parte: Brainstoorm ne ha 20 mg a tazza, Spacegoods da 80 a 120 mg.
Le indicazioni di questa pagina hanno valore generale: per una scelta personale fai riferimento al tuo medico o al farmacista. Le ricerche elencate riassumono ciò che è stato osservato negli studi e non rappresentano un’indicazione sulla salute approvata per alcun prodotto.
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